James Baldwin

Un altro mondo

Fandango Libri

“Un altro mondo è quello in cui il batterista nero Rufus vive, un altro mondo rispetto a quello dei suoi amici bianchi. Un mondo diviso in due, come divisa in due è la città di New York, attraversata dal fiume che ne riflette le luci. E’ infatti una New York ostile e feroce a fare da sfondo alle vicende dei personaggi, la New York degli anni Sessanta lacerata dal problema razziale e divisa tra le varie etnie che nessun ponte può ricongiungere. Neanche l’amore e l’amicizia riescono a colmare le distanze. Diviso in tre parti Il volume è un intreccio di storie amorose: tra Rufus e Leona, una donna bianca del sud; tra Rufus ed Eric, un attore emigrato a Parigi che ritornerà a New York; tra un bianco, Vivaldo, e una nera, Ida, sorella di Rufus. Ma alla ricerca disperata di amore e di se stessi sono tutti i personaggi attraverso cui viene ricostruita la storia di Rufus. Tramite questa ricerca tentano di espiare le colpe del loro passato, che riaffiorano come ricordi lontani. Un romanzo corale dove tutti sono destinati a confrontarsi con solitudini sorrette da una rabbia irrazionale che rischia di capovolgere i rapporti ogni volta che affiora. I limiti e le zone d’ombra della personalità s’impongono con tale violenza da far venire il dubbio di essere controllate dai pregiudizi: la razza, il colore della pelle, il sesso, l’omosessualità. A fare da colonna sonora all’intero romanzo è il jazz, non solo con le canzoni di Bessie Smith e con le descrizioni delle jam session, ma con il ritmo interno della scrittura, con la sua pulsazione disincantata eppure tormentata.”

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